Assemblea straordinaria per revocare l'amministratore: come richiederla
Vuoi agire subito per cambiare amministratore? Bastano due condòmini che rappresentino 1/6 dei millesimi per chiedere un'assemblea straordinaria. Ecco come farlo, con fac-simile di richiesta.

Quando la situazione con l'amministratore è diventata insostenibile e non si vuole attendere l'assemblea ordinaria annuale, la legge mette a disposizione uno strumento preciso: l'assemblea straordinaria. Vediamo chi può richiederla, con quali numeri e in che tempi.
Quando conviene chiedere un'assemblea straordinaria
L'assemblea straordinaria è la strada giusta quando c'è urgenza di intervenire: mancanza di trasparenza nei conti, inadempimenti, mancata gestione delle manutenzioni o semplicemente la volontà, già condivisa, di voltare pagina senza aspettare mesi.
Chi può richiederla: i numeri che servono
La convocazione dell'assemblea può essere richiesta da almeno due condòmini che rappresentino un sesto (1/6) del valore dell'edificio, cioè 1/6 dei millesimi generali. La richiesta va indirizzata all'amministratore in carica, indicando gli argomenti da trattare — in questo caso la revoca e la nomina del nuovo amministratore.
I tempi previsti dalla legge
Ricevuta la richiesta, l'amministratore deve convocare l'assemblea senza ritardo. Se non provvede entro un tempo ragionevole (in genere si considera un termine di dieci giorni), i condòmini richiedenti possono convocarla direttamente, provvedendo essi stessi agli avvisi di convocazione.
Come scrivere la richiesta (fac-simile)
La richiesta deve essere scritta, meglio se inviata via raccomandata o PEC per avere prova della data. Ecco una traccia:
Spett.le Amministratore [nome], i sottoscritti condòmini del Condominio [denominazione e indirizzo], titolari complessivamente di [numero] millesimi, chiedono ai sensi dell'art. 66 disp. att. c.c. la convocazione di un'assemblea straordinaria con il seguente ordine del giorno: 1) revoca dell'amministratore in carica; 2) nomina del nuovo amministratore e determinazione del compenso. In difetto di convocazione entro dieci giorni, si procederà a convocazione diretta. Data e firme.
La delibera di revoca e nomina
In assemblea si vota la revoca e, contestualmente, la nomina del nuovo amministratore con l'indicazione del compenso. La maggioranza necessaria è quella degli intervenuti che rappresenti almeno la metà dei millesimi (500/1000).
E se ci sono gravi irregolarità?
In presenza di gravi irregolarità (mancata presentazione del rendiconto, gestione poco trasparente del conto condominiale, omissioni rilevanti) ciascun condòmino può rivolgersi al Tribunale per la revoca giudiziale dell'amministratore, anche senza attendere l'assemblea.
Il nostro consiglio: restare caldi e decisi
Il segreto è la coesione: una richiesta ordinata, sostenuta dai numeri corretti e presentata con toni costruttivi, arriva molto più rapidamente all'obiettivo. Ti aiutiamo a verificare i millesimi e a preparare la richiesta nel modo giusto.
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Bastano davvero due condòmini?
Sì, purché insieme rappresentino almeno 1/6 dei millesimi generali. Non conta solo il numero delle persone, ma anche il valore delle rispettive proprietà.
Se l'amministratore ignora la richiesta?
Trascorso il termine, i condòmini richiedenti possono convocare direttamente l'assemblea, inviando gli avvisi a tutti gli aventi diritto.
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